Concerto nella chiesa di S. Nicolò

Concerto nella chiesa di S. Nicolò, per far conoscere la bellezza e l’importanza della quarta chiesa più grande d’Italia, forse fin troppo trascurata e misconosciuta ai più, e del pregiatissimo organo appena restaurato che sicuramente tutti ci invidiano per la sua importanza storica e sinfonica.
Del Piano lavorò per dodici anni a questo enorme organo con 2.378 canne in legno e lega di stagno, sei mantici, cinque tastiere e settantadue registri, che poteva riprodurre qualsiasi strumento musicale ed essere suonato in contemporanea da tre organisti. Donato del Piano era veneto ma ha voluto essere sepolto vicino al suo capolavoro. Fu parzialmente distrutto nel 1860, quando i garibaldini accampati nel vicino monastero dei benedettini, presero le canne di legno dell’organo e le bruciarono per riscaldarsi e cucinare. Per molto tempo l’organo rimase senza voce, fino al recente restauro.
Per l’occasione abbiamo scelto volutamente un artista Veneto, l’organista Maestro Mario Scaramucci con esperienza trentennale.

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